Focus sul mercato mondiale dell’uva

Focus sul mercato mondiale dell’uva

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Paesi Bassi: un mercato dell’uva sotto pressione a causa della grande offerta in un periodo di tempo limitato
La grande offerta sul mercato europeo dell’uva sta attualmente causando problemi di vendita. “Il Sudafrica ha spedito grandi volumi di uva bianca senza semi abbastanza tardi. Normalmente le varietà tardive come la Regal e la Sundance sarebbero dovute arrivare a febbraio, ma sono arrivate tutte insieme a marzo. Inoltre, il Sudafrica ha una grande piantagione di nuove varietà come la Sweet Globe e la Autumn Crisp, che arriveranno anche più tardi – afferma un importatore olandese – Anche l’India sta arrivando ‘in massa’ con grandi volumi, anche se cumulativamente i volumi inviati in Europa sono ancora un po’ indietro rispetto all’anno scorso. Il punto è che tutta l’offerta ha raggiunto il picco nell’arco di poche settimane e questo sottopone il mercato a un’ulteriore pressione. Di conseguenza, questo mese e il prossimo dovremo tutti dare il massimo”.

“A essere sotto pressione sono soprattutto i prezzi dei cestini (10×500 grammi) per quanto riguarda le uve bianche senza semi. Ci sono anche parecchi arrivi di uve nere senza semi e anche in questo caso i prezzi sono sotto pressione. Gli arrivi di uve rosse senza semi si sono un po’ calmati, perciò si registra una ripresa anche per questi prezzi. Anche i prezzi dell’uva Red Globe sono stati sottoposti a una notevole pressione, ma notiamo una parziale ripresa del mercato – prevede l’importatore – In questi momenti diventa particolarmente evidente che i programmi dei supermercati continueranno, ma che le vendite sul mercato libero rimangono difficoltose. I mercati all’ingrosso non sono propriamente fermi, ma a causa della crisi non hanno più la capacità di vendere i volumi di prima”.

Australia: carenza di raccoglitori e condizioni di mercato difficili
Attualmente l’Australia si trova nella seconda metà della stagione dell’uva, con una carenza di manodopera che mette ancora in difficoltà il settore. Tuttavia, l’associazione australiana dell’uva da tavola, che fa da ombrello all’industria, ha la speranza che i coltivatori comincino presto a notare le misure adottate dal governo per contrastare le carenze. Questa settimana è arrivato in Tasmania un secondo volo di lavoratori stagionali proveniente dalle isole dell’Oceania. 

Secondo quanto riportato, diversi grandi coltivatori non sono stati in grado di commercializzare parte del loro raccolto a causa della carenza di raccoglitori e delle difficili condizioni di mercato. Anche se le frontiere riapriranno da ottobre, questo sviluppo avrà un effetto sulle prossime stagioni. D’altra parte, la qualità delle uve australiane rimane alta.

Nord America: il clima piovoso influenza il prezzo e l’offerta
Per il Nord America la fornitura dal Cile è diventata ancora più importante, poiché i volumi di esportazione verso altre destinazioni si sono ridotti significativamente. Allo stesso tempo la qualità e l’offerta di uve bianche cilene hanno sofferto notevolmente a causa delle precipitazioni di quest’anno. Per le uve rosse, tuttavia, questo problema si è sentito di meno. Le attuali condizioni di mercato portano a grandi differenze di prezzo tra l’uva bianca e quella rossa: “L’uva bianca si vende a prezzi estremamente alti, a causa della scarsità. Le uve rosse, invece, hanno prezzi molto bassi”.

I volumi peruviani sono in forte calo su tutta la linea, il Sudafrica invece sta guadagnando terreno, in parte anche a causa della situazione in Cile. Anche il Messico è sul mercato con volumi minori di uve Cotton Candy e i volumi di esportazione dovrebbero aumentare verso la fine di aprile o inizi di maggio.

America Latina: la stagione messicana inizia prima
Gli esportatori cileni stanno cercando di stimolare il settore della vendita al dettaglio estero con campagne promozionali per contrastare l’eccesso di offerta di uva rossa. In Messico la zona di coltivazione di Jalisco è ora sul mercato. A causa della coltivazione in questa regione relativamente nuova la stagione messicana sta cominciando con un anticipo di un mese o un mese e mezzo. Tuttavia, il picco delle vendite arriverà a metà maggio, come al solito.

Germania: il commercio è dominato dal Sudafrica
In Germania il commercio è dominato dalle varietà sudafricane, in particolare la Crimson, la Flame e la Thompson Seedless. Completano l’offerta all’ingrosso le uve Dan Ben Hannah, Prime Seedless, Barlinka e La Rochelle. L’offerta peruviana sta diminuendo rapidamente e presto scomparirà completamente dal mercato. Nel frattempo, le uve Thompson Seedless e Sugraone dall’India stanno guadagnando terreno. Le uve cilene Flame senza semi e Sugraone sono molto popolari, soprattutto a causa delle loro grandi dimensioni. I prezzi sono stabili su tutta la linea, ma chiaramente più bassi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Italia: ancora presto per le uve nazionali
Nei mercati all’ingrosso del nord Italia sono presenti al momento uve bianche Waltham/Cros e Prime, la nera Dan Ben Hannah e la Rosata dal Sudafrica. Il loro prezzo prevalente è di 2,10- 3,10 euro a seconda della varietà. Disponibili anche uve nere e Red Globe dal Perù, che mostrano un prezzo di 2,10-2,60 euro a seconda della varietà. In particolare, dalla metà di marzo, la Red Globe peruviana he registrato un calo di prezzo (da 3,30 a 2,60 euro). Al mercato all’ingrosso di Roma sono presenti uve bianche Thompson sudafricana e Timpson peruviana a un prezzo prevalente di 2,70 euro, in rialzo rispetto a due settimane fa. Dal Perù è disponibile anche la Red Globe a un prezzo di 2,50 euro.

Per l’uva italiana è ancora presto. I primi volumi di uva Victoria e Black Magic dalla Sicilia verranno raccolti nell’ultima decade di maggio. Grazie alla precocità di alcuni areali, le uve seedless del Golfo di Gela si avvantaggiano di 20 giorni di totale assenza di concorrenza nell’emisfero boreale. La stagione siciliana è preceduta soltanto dall’Egitto che però finisce la campagna delle uve senza semi a fine maggio/inizio giugno. Solo successivamente arriverà il prodotto pugliese.

Sudafrica: raccolti record in diverse regioni
La stagione dell’uva è partita in ritardo in Sudafrica, ma si stanno recuperando gli arretrati ed è già stato raggiunto il minimo della stima di raccolto (67 milioni di cartoni da 4,5 kg), con ancora circa tre settimane di imballaggio rimasto nelle zone di Berg e Hex River. “La pioggia di due settimane fa a Hex River ha avuto un impatto minimo – ha dichiarato l’associazione dei viticoltori – Anche perché ci sono da raccogliere soprattutto le uve Crimson”.

Diverse regioni hanno avuto raccolti record. Alla fine settimana 10 erano stati esportati in Ue 32 milioni di cartoni da 4,5 kg (più dell’anno scorso), circa 13 milioni nel Regno Unito, 3,5 milioni in Canada, 2,7 milioni in Medio Oriente e 2,8 milioni nel Sud-est asiatico. Le esportazioni di uva verso gli Stati Uniti sono aumentate per riempire il vuoto lasciato dal Cile.

C’è molta pressione sulle rotte di navigazione verso il Medio e l’Estremo Oriente, che influisce sul movimento delle uve per i mercati speciali (Cina, Vietnam, India, Israele). Inoltre, a volte le celle frigorifere sono sovraccariche e limitano la quantità di uva che i coltivatori possono consegnare (non era mai successo prima che fosse imposto un limite).

Fonte: FreshPlaza